martedì 5 marzo 2013

Immagine di un estate

La pioggia ha ormai iniziato a cadere e a quanto dicono in tv, non cesserà per i prossimi due giorni. Nel frattempo la città rimette nel cassetto le parole e le note del compianto Lucio, dopo il concerto tenutosi in suo onore nella sua Piazza Grande. Ma la realtà di questa giornata non ci permette  di limitare i pensieri tristi a questo unico evento, rimestando il ricordo delle facce e dei fiori di un anno fa: essa ha una connotazione talmente grigia che la voglia di deprimersi assalirebbe il più allegro dei fringuelli.
Oltre a parlare di meteo, la TV oggi racconta di omicidi in famiglia, di politici litigiosi e di ignoranti piromani che hanno dato alle fiamme la Città della Scienza, il più importante centro culturale di Napoli. Uno di quei posti in cui, solo a essere dentro si diventa un pelo migliori; per osmosi. Uno di quei luoghi che in certe situazioni sono necessari. Ad incuriosire, a tenere lontano da "cattive compagnie", ad insegnare, a guidare. Poco, è vero. Ma è il solito discorso della goccia nel mare.
E allora abbiamo voluto dedicare questa serata all'immagine classica che abbiamo di quei luoghi, un po da turista americano e un po da chi vuole cacciare via la pioggia e il grigiore che attanaglia questo pezzo d'Europa. Un immagine ricca di colori e dal sapore genuino, prodotto della terra e del lavoro di mani sapienti, oneste e scavate dal tempo.
Tutto ciò che si può desiderare in un pranzo d'estate, seduti al tavolo di una veranda con affaccio sul golfo più bello del mondo o sulle interminabili distese di campagne che si perdono nell'entroterra: Peperoni, pomodori, scalogno, menta, peperoncino e... feta; perché la mozzarella quella vera la puoi mangiare solo li.
Il bicchiere l'abbiamo riempito d'acqua perché, diamine, nella nostra fantasia fa caldo e non vogliamo certo rovinarci la pennica del pomeriggio. E poi, oggi, non c'è nulla a cui brindare.
Dalla nostra finestra, intanto, arrivano i rumori delle auto che sfrecciano sulla strada bagnata e noi siamo di nuovo qui, in questo inverno, ma con un assaggio di estate nel piatto


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